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Se l'Emilia viene definita il giacimento gastronomico più
ricco d'Italia, Parma è ceramente la capitale di tale paradiso
al punto di essere denominata la "food valley" d'Europa.
A Parma e nella sua provincia il maiale è il grande protagonista
della gastronomia: questo è
l'elemento primo per la produzione di prodotto DOP quali prosciutto
di Parma, il culatello di Zibello, la spalla cotta di San Secondo
Parmense, il salame di Felino.
Ma la provincia di Parma è anche:
- terra di formaggi, con i numerosi caseifici di Parmigiano-Reggiano,
il vero re dei formaggi per il suo favoloso gusto
e la paziente stagionatura;
- terra di vini dei Colli di Parma, quali il generoso
lambrusco, l'aromatica malvasia, lo spumantizzato Sauvignon,
il ricercato fortana di Val Tidone, il dolce
trebbiano;
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- terra di ortaggi con il pomodoro che tanta parte
ha nella gastronomia parmense;
- terra di cereali e foraggi a sostenimento di un alevamento
bovino e suino molto sviluppato;
- terra di boschi da cui si ottengono spontaneamente
"i funghi di Borgotaro";
Quanto alla gastronomia la cucina "alla parmigiana" è
improntata su specialità locali che abbinano alla genuinità
dei prodotti della terra l'abilità dei cuochi locali: la
torta fritta, i chisulin della Bassa, la panada, i risotti ai funghi,
la salsa agrodolce di Talignano, gli asparagi o le melanzane o i
tartufi alla "parmigiana", lo stracoto alla parmigiana
sopno soltanto alcuni prodotti locali.
Per ultimo è da evidenziare che oggigiorno Parma può
definirsi anche la capitale italiana della pasta.
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Nelle Terre
Verdiane vi sono ancora tante massaie che tirano la sfoglia
di un impasto di primaqualità per poi creare deliziosi ripieni
per tortelli, anolini, tortellini.
Ma oltre ai ripieni Parma è ormai conosciuta in Italia e
nel mondo per famosi pastifici di semola di grano duro.
VERDI SAPORI vi permetterà
di conoscere paesi e prodotti della food valley nel ricordo del
Maestro Giuseppe
Verdi che, a detta dei suoi biografi, era un amante della buona
tavola e che era un ospite eccellente in quanto, nella sua Villa
di S'Agata, gli ospiti ed i commensali potevano gustare le prelibatezze
locali.
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